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Direttamente da SanRemo 2008 ecco il video della canzone “Il mio Amico” di Anna Tatangelo.
La canzone non è piaciuta..in particolare ai gay italiani che la ritengono un po’ ridicola…e non hanno tutti i torti..
A voi:
Il Testo
Torna un amico di NonDireMaiVideo, Cetto la Qualunque.. e questa volta non per candidarsi alle prossime elezioni, ma per partecipare al Festival di San Remo!!
Unico problema, la commissione non ha accettato la sua canzone!!
Ma non importa, perché noi ti votiamo lo stesso!!
1000 volte meglio Cetto La Qualunque!! Cazzu cazzu, pilu pilu!!
Ormai siamo a Febbraio e il nostro viaggio nel mondo della musica continua inesorabile.
Allora dicevo, inizia il mese… e cosa accade ogni anno a fine Febbraio di così importante per la musica leggera italiana? Esatto, il festival di San Remo!!
Gli italiani si dividono in due gradi categorie, chi ama il festival e chi lo odia, io per inciso, faccio parte della seconda categoria. Però ogni tanto, tra le varie proposte, il festival sforna qualche canzone originale e impegnata, così come è successo nella passata edizione con Simone Cristicchi e la sua “Ti regalerò una Rosa“, dedicata ai matti. Ecco il videoclip ufficiale:
E il testo del brano: Simone Cristicchi - Ti regalerò una rosa
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare