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In questo video sono raccolte le migliori gaffes del re della televisione italiana Mike Bongiorno.
Bongiorno è noto per le sue “papere”, strafalcioni, per un uso disinvolto dei congiuntivi, che fanno parte dell’immaginario collettivo televisivo.
Giocando su questo, Mike ha fatto delle gaffe una delle sue più riconoscibili caratteristiche di scena. Se agli inizi la diretta televisiva (RAI) impediva di evitare imprecisioni, con le registrazioni delle tv commerciali non vi sono dubbi circa il consenziente uso di questo modo di far spettacolo.

Una delle più conosciute, benché accertato che si tratti di una leggenda metropolitana (stanti le successive smentite dei protagonisti), è quella, per altri versi “storica”, che riferisce come nella puntata del 16 luglio 1970 del telequiz Rischiatutto la campionessa in carica Giuliana Longari sbagliò (clamorosamente) la risposta su una domanda di carattere ornitologico (altri dicono una domanda di Pittura su Paolo Uccello) e il commento di Bongiorno fu: «Ahi! ahi! ahi! Signora Longari… Lei mi è caduta sull’uccello!».

Chi è Mike Bongiorno:
Italoamericano (il nonno paterno era emigrato da Campofelice di Fitalia a quel tempo frazione di Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega), da giovane si trasferì a Torino città della madre, dove frequentò il liceo classico. Durante la seconda guerra mondiale abbandonò gli studi per unirsi ai gruppi partigiani. Fu catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, ma si salvò perché fu perquisito e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani. Allora, essi lo portarono nel carcere di San Vittore a Milano, dove fu detenuto per 7 mesi, per poi venire deportato dapprima nel campo di transito di Bolzano (dove fu testimone della atrocità commesse da Michael Seifert, alias “Misha”), poi in un campo di concentramento tedesco. Fu liberato prima della fine della guerra grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.
Tornò a New York, e dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano. Con Corrado, era il presentatore più popolare in Italia ove nel 1953 si trasferì per contribuire alla nascita della televisione. E, seppure Corrado apparve prima nelle trasmissioni sperimentali TV, dalla Triennale di Milano, fu Bongiorno a presentare la prima trasmissione in onda dalla Tv di Stato italiana (RAI), cioè Arrivi e partenze.

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