Tutte le frasi celebri di Vujadin Boskov

BoskovVujadin Boskov è stato un allenatore di calcio e calciatore serbo, di ruolo centrocampista. In Italia il suo nome è legato soprattutto allo scudetto conquistato dalla Sampdoria nel 1991. Il periodo di Boskov alla Sampdoria, tra la seconda metà degli anni ottanta e i primi anni novanta, ha costituito uno storico ciclo di esperienze e vittorie per la squadra.
Da allenatore riuscì a raggiungere due volte la finale di Coppa dei Campioni, con il Real Madrid (1981) e dieci anni dopo con la Sampdoria (1992) venendo sconfitto in entrambe le occasioni per 1-0 (dal Liverpool e dal Barcellona).

Frasi Celebri di Vujadin Boskov

  • Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.
  • Pallone entra quando Dio vuole.
  • Rigore è quando arbitro fischia.
  • La partita finisce quando arbitro fischia.
  • Se io sciolgo il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo [giocatore all’epoca del Genoa]. [Rettifica successiva] Io non dire che Perdomo giocare come mio cane. Io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane.
  • Senza dissiplina vita è dura.
  • Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma anche compagni.
  • Squadra che vince non si cambia.
  • Io penso che per segnare bisogna tirare in porta.
  • Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello! [ad un giornalista che gli aveva detto che il suo Napoli sarebbe retrocesso]
  • Meglio perdere 4-0 che perdere 5-0. [al termine di Inter–Napoli terminata 4-0]
  • Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0.
  • No serve essere 15 in squadra se tutti in propria area.
  • Non si possono prendere quattro gol contro aversari che passano tre volte nostra metà campo.
  • Questa partita la possiamo vincere, perdere o pareggiare.
  • Rigore è quando arbitro dà, non quando guardalinee dà.
  • Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.
  • Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l’anno dopo le metti nell’armadio.
  • In campo sembravamo turisti. Con la differenza che per entrare allo stadio non abbiamo pagato il biglietto.
  • Gullit è come cervo che esce di foresta.

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