La Telefonata Comandante Concordia – Capitaneria

L’audio dell’incredibile telefonata fra la Capitaneria di Porto e il Comandante della nave da crociera Concordia è stata diffusa nella giornata di oggi.
Il Comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, viene invitato prima con gentilezza e poi con forza a risalire a bordo della nave e a comunicare alla capitaneria lo stato dell’arte, con i dispersi e i feriti.
L’uomo si è ben guardato da seguire gli ordini impartiti.

12 pensieri su “La Telefonata Comandante Concordia – Capitaneria

  1. premesso che non ci possono essere buddi sugli errori e responsabilita commesse e omesse da parte del comandante della nave provo ancora piu’ sgradevole e indecoroso il modo cosi irruento con cui viene interpellato il responsabile dell’incidente senza neppure considerare che quell’uomo psicologicamente non era piu in codizioni di poter procedere per ottemperare al meglio all’errore commesso.
    questi organi di supporto dovrebbero mantenere il rispetto per tutti sempre e comunque………..

  2. vorrei dire al comandante di livorno se si trovava lui in quelle condizioni se aveva tutta quella voglia di dare ordini come ha fatto lui con schettino e poi se a casa sua da gli stessi ordini con quel tono

  3. Che razza di professionista è uno che non sa trovarsi al posto giusto nei momenti più importanti !
    Parlo a coloro che hanno tentato di scusarlo, sottolineando la violenza espressiva della capitaneria di porto.
    E che magari sono molto meno disposti a perdonare un regista di calcio che … perde la posizione !

  4. Non si puo’ difendere una persona che NON ha il coraggio delle proprie azioni, poi, ora sento che gli sono stati concessi i domiciliari. VERGOGNA !!!

  5. Schettino:Io voglio salire a bordo….ma allora perchè sei sceso?Il Comandante di Livorno lo doveva trattare anche peggio!Mi chiedo la Costa crociere come può aver dato una nave in mano ad un personaggio del genere!Comunque l’avvicinamento all’isola per salutare non è un fatto raro,possibile che in tutti questi anni la Costa crociere non ne sapesse nulla di questi cambiamenti di rotta?

  6. Quelli che scusano Schettino non hanno la minima idea di cosa possa anche lontanamente significare avere la responsabilità di un “comando”. Si può dire solo una cosa. Lo Schettino ha dimostrato con le sue azioni, non solo di non possedere l’abilità al comando, ma anche di non essere un “uomo”. Interessante il giudizio di Pietro che definisce il comandante della capitaneria di Livorno un “organo di supporto”, dimostrando di essere un po’ confuso. Pietro, non è obbligatorio parlare, soprattutto se non si hanno concetti significativi da esprimere o non si ha la più pallida idea dell’argomento. Il comandante della capitaneria di Livorno è un ufficiale di Marina e nella sua vita professionale ha imparato ad obbedire e, quindi, a comandare ed ha piena autorità su tutto ciò che accade nella sua zona di competenza. Purtroppo l’Italia è anche questo: primari ospedalieri che non sanno fare una iniezione, dirigenti incapace di prendere decisioni giuste, comandanti di navi che non sono tali per capacità e senso di responsabilità.

  7. Come si fa a non usare toni cosi aspri con gente del genenre?
    E’ come se una casa va a fuoco ed il genitore invece di mettere
    in salvo moglie e figli scappa lasciandoli al loro destino.
    In altri tempi costui sarebbe stato giudicato da una corte
    marziale e quindi passato per le armi.

  8. superstiziozo come i vecchi piloti di formula uno, ecco perche’ e’ sceso il comandante.
    Dove era lui voleva tuto il suo equipaggio

  9. MA VI RENDETE CONTO COSA HA COMBINATO QUEL PSEUDO COMANDANTE CON UNA NAVE DI QUEL GENERE GRANDE COME UN GRATTACIELO CON 4500 PERSONE A BORDO ALLE QUALI DOVREBBE PENSARE ALLA LORO INCOLUMITA GIORNO E NOTTE SI METTE A FARE LO SLALOM FRA GLI SCOGLI VICINO ALLA TERRAFERMA MA IO A UNO COSI NON GLI AFFIDO NEANCHE UNA BICICLETTA VECCHIA.SPERO LO METTANO DENTRO E BUTTINO VIA LA CHIAVE

  10. Considerate, come unica attenuante, che Schettino era in stato confusionale e riavvicinarsi alla nave, risalire mentre la corrente di persone stava scendendo, il tutto nel buio, non era impresa così semplice. Tuttavia, sicuramente, a monte ci sono state gravi leggerezze in capo a chi aveva il comando.

  11. Ogni posizione di comando comporta oneri e onori. Poi è cosa nota da secoli che il dovere di un comandante è di lasciare per ultimo la nave che sta naufragando. Sono però d’accordo con chi ha posto l’accento sul fatto che una persona così impreparata potesse svolgere il ruolo di comandante: con quali criteri procede la Costa nell’assumere il proprio personale? Non dimentichiamo però la sfortuna, e aspettiamo l’esito delle inchieste.

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