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Mi sono fatto da solo – La famiglia rossi. Canzone sulla vita di Berlusconi.

24 gennaio 2009 Letto 3.916 volte Nessun commento Mateo


La FAMIGLIA ROSSI nasce nel secolo scorso, e precisamente nel 1994, nasce per gioco, come per gioco continua tuttoggi.
Vittorio Rossi (a quel tempo informatore medico e naturalista mancato), volendo sfangare una vacanza gratuita sull’isola di Capraia, coinvolgeva Carlo Rossi (educatore e speaker, con un passato recente nella discografia italiana) nella creazione di un improbabile duo tra l’unplugged ed il cabaret, a nome “Vitto e Alloggio”. Ritornati nella natia Bergamo però, i due decidono di dare un seguito all’impresa, assoldando altri scapestrati reclutati nelle più infime bettole della città; si tratta di improvvisare perlopiù performances dionisiache nei locali della provincia orobica, compito per il quale si rivela subito adatto Marcello Rossi (zoologo perdigiorno e batterista).
Questa canzone fa parte del loro album “Discorsi da Bar”:

Ecco il testo:
Erano gli anni 50, andavo alla Standa insieme a mammà,
mi apparve un angelo e disse: “Tuo tutto questo un bel giorno sarà!”
Tornato a casa, nel bagno, ebbi un altro segno del Fato creator:
La mano prese lo spunto e mi trovai unto da Nostro Signor
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più
Anni sessanta moderni: allestivo gli esterni del mio kolossal,
ma, con cinque o sei palazzine, non potevo neanche comprarmi la Spall
Sui ponti delle crociere passavo le sere a cantar “La vie en rose”,
Marcello, sotto la coppola, diceva: “Minchia; jè nostra ‘sta ccos!”
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…
(assolo di saxoprano sugli accordi del ritornello)
Il Murator Venerabile disse: “Sei abile, vieni tra i miei!
Ecco il cappuccio e la tesseranumero uno-otto-uno-sei”
Poi anni di truffe, di inganni e indicibili affanni, ma niente di ché:
davo una mano a Bettino, ospitavo mafiosi e pagavo lacchè
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,
ma non schifo il motoscafo,
da cui mangio a sbafo, facendo l’off shore
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,
mi sono fatto sei reti
con trucchi e decreti da grande editor!
Regalo immagini e suoni e tutti mi tengo buoni,
ho dato un posto importante ad ogni brigante che mente per me
Mi son comprato un paese di gente che fa le spese,
e va al lavoro contenta, sognando villazze e pensioni da re…
Ed ora che sono il padrone di questa nazione e comando il vapor,
ho sistemato i miei conti e c’è un branco di tonti che mi crede ancor
se dico che…
Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…

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