In memoria di Andrea Pininfarina

E’ notizia di oggi della morte di Pininfarina, punta di diamante dell’imprenditoria italiana nel campo del design.
Investito da una Ford guidata da un 78enne, stava viaggiando su uno scooter; ha battuto la testa sull’asfalto e non c’è stato nulla da fare.

ecco il video di una delle sue creazioni, la  Ferrari Pininfarina:

Ma ecco la biografia del genio italiano scomparso (dal CORRIERE DELLA SERA ):

“LA BIOGRAFIA – Andrea Pininfarina era il secondogenito del senatore a vita Sergio Pininfarina. Coniugato con Cristina Pollion di Persano, lascia tre figli: Benedetta, Sergio e Luca. Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino nel 1981, inizia la sua attività lavorativa negli Stati Uniti, alla Fruehauf di Detroit (rimorchi per autocarri). Per qualche mese lavora per l’azienda paterna nell’ambito della Fiat Motors North America e ritorna poi a Grugliasco per assumere il coordinamento del progetto Cadillac Allantè. Esponente della terza generazione della famiglia, il suo ruolo ai vertici della Pininfarina comincia a delinearsi nel 1987 quando viene cooptato dal padre Sergio, a 30 anni, nella direzione generale della parte industriale. Con lui in azienda lavorano anche i fratelli, Paolo e Lorenza. Nel 1988 viene nominato direttore generale, nel ’91 amministratore delegato della Pininfarina Deutschland GmbH, nel ’94 amministratore delegato dell’azienda. Nel ’96 è presidente dell’Amma torinese. Guida anche la Federmeccanica e l’Unione Industriale di Torino. Negli ultimi anni, pur non rinunciando del tutto ai ruoli associativi, aveva messo al primo posto l’impegno in azienda. E per il suo rilancio aveva stretto accordi con il francese Vincent Bollorè per entrare nel settore delle auto elettriche, ma anche con l’indiano Ratan Tata e con gli industriali Alberto Bombassei, numero uno della Brembo, Piero Ferrari, figlio del fondatore della casa modenese e la famiglia Marsiaj, altro nome di rilievo nella componentistica auto mondiale. Nel 2004 era stato inserito dal settimanale statunitense Businessweek tra le «25 stars of Europe», nella categoria dedicata agli innovatori, mentre nel 2005 è stato nominato Eurostar da Automotive News Europe. Il primo giugno 2005 è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro. Il 6 maggio del 2003 gli è stato conferito il titolo di primo grado della Legion D’Honneur francese.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *