Ufo Robot compie 30 anni !
E’ forse il 30enne più famoso d’Italia (e del mondo): è Ufo Robot Goldrake che appariva sui nostri schermi un tranquillo pomeriggio del 1978 (il 4 aprile per l’esatezza) portando il mondo dei cartoni animati giapponesi in Italia.
Ecco la sigla:
E questo è quanto dice l’insostituibile Wikipedia:
“In Italia la serie fu trasmessa per la prima volta martedì 4 aprile 1978 sull’allora Rete 2 (oggi Raidue) e la programmazione la suddivise in tre blocchi: dal 4 aprile al 6 maggio 1978 (24 episodi); dal 12 dicembre 1978 al 12 gennaio 1979 (25 episodi); dall’11 dicembre 1979 al 6 gennaio 1980 (22 episodi). Furono infatti doppiate e trasmesse in TV solo 71 puntate su 74, con esclusione degli episodi 15, 59 e 71, e ciò malgrado la RAI avesse acquistato l’intera serie. La prima puntata trasmessa in TV fu introdotta da una breve presentazione fatta da una annunciatrice RAI, che spiegava al pubblico italiano le caratteristiche della serie e della fantascienza giapponese, e che raccontava del successo riscosso all’estero da questi «particolari cartoni animati»: era infatti la prima serie robotica giapponese ad essere vista in Italia. In effetti, la Goldrake-mania fece impazzire il Paese, che ben presto divenne il maggiore acquirente occidentale dei cartoni made in Japan proprio grazie al successo di Atlas UFO Robot. Gli indici di ascolto della RAI salivano alle stelle quando Goldrake compariva sugli schermi e si scatenò una sorta di delirio collettivo: l’immagine di Goldrake finì su centinaia di prodotti diversi, e fumetti, libri, dischi, maschere di carnevale, tatuaggi lavabili e modellini (addirittura dei doposci) riempirono i negozi di tutto il Paese. Proprio per questo, mentre bambini e ragazzini erano entusiasti, molti genitori si mostrarono perplessi, se non ostili alla novità , come del resto gran parte dell’opinione pubblica (adulta), ma il fallimento di un’interpellanza parlamentare proposta dal senatore Silverio Corvisieri che chiedeva di cancellare Goldrake dai palinsesti televisivi segnò il definitivo trionfo della produzione giapponese.”













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