Bruno Vespa a Porta a Porta descrive i blog


Personalmente ritengo questo video e questa puntata di Porta a Porta di Bruno Vespa come una sorta di aberrazione sociale e di stupidità a livelli mai raggiunti prima.

Immagine anteprima YouTube

Sono nauseato!

A tale proposito vi invito a leggere i seguenti interventi di alcuni blogger:

Marco Camisani Calzolari
Last Knight
Web Fruit
Poluz

A voi i commenti…

21 pensieri su “Bruno Vespa a Porta a Porta descrive i blog

  1. E’ possibile che in Italia ogni nuovo strumento sia fonte di perversione. Gli strumenti, in quanto tali, sono cose che prendono vita usandole. Il modo in cui gli usiamo li fa diventare dannosi!

    Allora è dannoso anche il videoregistratore. Allora è dannoso anche avere la tessera della videoteca dei genitori. Allora è dannoso anche la televisione satellitare, dove il 90% dei canali è porno 24 ore su 24! Allora è dannoso anche buona domenica dove la Gregoraci dice: tutti hanno diritto di mangiare Filetto… che intendesse proprio quello di vacca?

  2. Le cose citate da Merlinox sono dannose di sicuro, ma attenzione, mai quanto i blog… volete mettere? Siamo seri. Prendiamo spunto da chi queste cose le sa!

  3. Ritengo errata la chiave di lettura degli ospiti del programma condotto da Vespa. Hanno affrontato il tema nel modo sbagliato. Probabilmente nessuno tra quelli che hanno espresso la loro opinione sa realmente cos’è un blog e che funzione abbia. Il modo più semplice per capire cos’è un blog è aprirlo ed iniziare a scrivere. Grottesca e triste l’associazione tra blog, sesso, droga e perversioni. Chi scrive gestisce 6 blog (2 economici, 1 scientifico e 3 d’intrattenimento). Sfido chiunque a trovarci segnali di perversioni. Meluzzi addirittura ha assimilato i blog ad una valvola di sfogo per chi vuol partecipare ad un reality show! Si è parlato di vite parallele dei ragazzi… Forse gli sfugge il fatto che i blogger hanno età diverse. Non sono solo gli adolescenti a scrivere, ma gente di ogni età! Hanno voluto far passare un caso particolare come un cancro generazionale. Qualcuno di voi ha mai sentito parlare o ha mai visitato il blog di uno di questi signori? Credo proprio di no! Perchè nessuno di loro ne ha uno!

  4. Antonio ha proprio descritto dettaglaitamente cosa succede a chi è “ignorante” nel senso di non conoscere, e chi veramente vuol rimanere tale… un semplice blog cosi come altre cose possono diventare strumenti di pace amore informazioni e tanto tanto altro.. certo possono dievtnare struemnti di icnoraggiamento alla pedofilia ecc cosi coem qualsiasi altro sito

    ma cosa hanno questa gente contro i blog? c’e’ un motivo particolare ? io ad esempio nel mio piccolo c’e’ stata uan eprsoa che ce l’aveva per i blog perche’ ce l’aveva con me e con il mio blog che addirittura “oscurava” il suo…

    non ho altro da aggiungere ma questa gente non ha altro da fare il giorno? io ho un blog e collaboro con riviste e siti di sport atletica e podismo… ma lavoro anche 10 ore al giorno.. non so fate vobis meglio faccian loro e che si occupino davvero dei veri problemi che affliggono il nostro paese piuttosto che ste’ stronz….
    saluti

  5. Rimango della convinzione che ogni cosa può essere pericolosa se usata nel modo errato. Anche il gelato è pericoloso se il ragazzino ha in tasca 20 € e se li mangia tutti in gelato in una volta sola.

    Anche un’acqua ghiacciata, sotto il sole di luglio, può essere pericolosissima se bevuta “al salto”.

    Ma non diciamo che il gelato e l’acqua sono pericolosi!

  6. Il blog come un pappa digitale.
    Ma questa scema ha idea di che cosa sta parlando? Ma come si fa ad accettare uno schifo del genere?
    ESPORSI? Vespa arriva sempre in ritardo, una mummia, ferma agli anni 20.

  7. mi fa piacere che l’argomento abbia suscitato scalpore, personalmente ritengo l’analisi di Antonio molto ben fatta, come quella di Merlinox all’inizio. Io ho postato alcuni link che ritenevo significativi, in particolare quello di webfruits dove si parla di una premeditazione nel dare tali notizie. Il mio pensiero si avvicina a questo purtroppo..

  8. Anzi perchè non proviamo tutti insieme a fare qualcosa? Mi sono informata sull’indirizzo della redazione e del direttore.
    Mandiamo tutti questa email agli indirizzi: portaaporta@rai.it all’attenzione della dott.ssa Martinelli e a F.delnoce@rai.it
    Ci devono dar retta, proviamo a mandare MCC a Porta a Porta per raccontare come stanno veramente le cose sul web. Per chi lo vuole fare di seguito il testo, da far girare:

    Gentile dott. Vespa,
    sono [Nome Cognome], e ho un blog [per chi ce l’ha].
    Sono indignato/a per le informazioni fuorvianti che la Sua trasmissione fornisce ogni volta che si tratta il tema Internet/blog/giovani.
    Internet non è un luogo di perdizione, così come chi ha un blog non è affetto da personalità multipla.
    Riceverà questa email da altre persone perché siamo in molti ad avere a cuore il futuro dell’Italia, che riteniamo passi anche attraverso il digitale. La superficialità con cui vengono trattati questi temi nella Sua trasmissione riteniamo che provochi un grave danno al Paese, in quanto allontana la popolazione da un mezzo che nel mondo è fonte di sviluppo economico e culturale.
    Le chiediamo di invitare Marco Camisani Calzolari http://blog.camisani.com/biografia-2 a una sua trasmissione come rappresentante della Rete, dei blogger e del mondo digitale.

    Cordiali saluti
    [Nome Cognome]

  9. Perche’ invece non proviamo tutti quanti a spiegare quali sono i *veri* motivi per cui teniamo un blog, come ha fatto Poluz?
    http://tinyurl.com/33m77t

    Vespa probabilmente non lo capira’ lo stesso, ma poco importa, magari altri giornalisti saranno piu’ attenti di lui.

  10. sono daccordo con merlinox il fatto che vespa sia un buon conduttore usando sempre la parcondeshion avvolte prende delle cantonate da farsi un flebe su cose che ignora
    caro Vespa si faccia prima una cultura poi invita alla sua trasmissione persone altamente qualificate e ascolta il mio consiglio faccia il lavoro che sa fare si dedica un po di piu alla politica e faccia smettere a quei potenti del governo di litigare
    sei forte vespa

  11. Io avanzato l’ipotesi che possa trattarsi di una strumentalizzazione. Non ho pensato a una premeditazione vera e propria, ma solo a un meccanismo che mi sembra abbastanza consolidato e per il quale con furbizia si ricorre a un’informazione falsa e denigratoria quando si vedono minacciati interessi personali, di categoria e politici… Ovviamente, la mia è solo un’ipotesi. Potrebbe trattarsi, come molti dicono, solo ed esclusivamente di ignoranza.

  12. Avete letto oggi su Punto Informatico dei 50 blogger denunciati, per aver replicato un articolo veicolato dalla stampa, con tanto di fonti citate?

    Ormai in Italia l’informazione sta diventando come l’acqua nella africa più povera!

  13. salva signor Bruno Vespa,
    sono Salvatore Clementi un ragazzo Siciliano, le scrivo per dirle che ho un handicap, si tratta di mio Padre è un ergastolano, si trova nel lager di Carinola (CE), in quel posto niente è concesso, anzi cercano di fare morire i detenuti.
    le spiego: mio Padre ha un tumore da 14 mesi , si tratta di un tumore Spinoso alla lingua, in quel Carcere è da 14 mesi che lo curano con delle bustine di Brufin, un antiffiammatorio che non serve a niente, la prego di essere invitato nella sua trasmissione televisiva, la prego mi aiuti è un caso disperato.
    detto questo la saluto con tanta stima,
    Salvatore Clementi.
    Ps. le lascio il mio indirizzo e-mail: salvatoreclementi@libero.it
    spero in un suo riscontro.

  14. LETTERA APERTA

    Mi chiamo RENATO MARANGON. Sono stato assunto presso la Banca Popolare di Novara il 2 gennaio 1978. Ho lavorato presso l’Ufficio Legale della Sede Centrale dal 1995 al dicembre 1997, con mansioni di addetto alle procedure indagini della Magistratura. Nel dicembre 1997 sono stato trasferito all’Ufficio Beni Immobili. In data 21 maggio 2001 l’Azienda ha disposto il mio distacco presso la controllata SOGEPO SpA, poi divenuta ALETTI GESTIELLE SpA. Dal 1° settembre 2003 è venuto meno il distacco presso ALETTI ed il Banco Popolare di Verona e Novara mi ha comunicato la soppressione del posto di lavoro da me occupato in precedenza, con conseguente individuazione del nuovo posto di lavoro presso l’Ufficio Contabilità Fornitori di Novara, proponendomi lo svolgimento di attività contabili, amministrative e di quadratura spese. Ho comunicato al Banco che non intendevo accettare il suddetto incarico nei termini propostimi, esprimendo il desiderio di un reintegro presso l’Ufficio Legale, considerata la mia precedente esperienza lavorativa. In risposta, il Banco mi ha fatto presente, a fine agosto 2003, che l’Istituto intendeva esaminare la mia posizione per adottare diverse soluzioni, fissando d’ufficio un turno di ferie di 10 giorni lavorativi e riservandosi di fornirmi ulteriori comunicazioni. Avevo solo 6 giorni di ferie! Infine, con sua del 29 settembre 2003, il Banco ha dichiarato formalmente il recesso dal rapporto di lavoro con decorrenza immediata, non essendo riuscito ad individuare “alcuna ulteriore posizione lavorativa presso la quale potevo essere proficuamente collocato”.
    Da parte mia ho intrapreso le opportune iniziative legali a tutela dei miei interessi, dalle quali è scaturita una causa per illegittimo licenziamento e per demansionamento.
    In data 7 febbraio 2007 il Tribunale di Novara, in funzione di Giudice del Lavoro, ha condannato il Banco Popolare di Verona e Novara scarl al risarcimento dei danni a favore del sottoscritto, a seguito del demansionamento, senza tuttavia pronunciarsi in merito al licenziamento.
    Dietro consiglio del mio Legale di fiducia ho proposto ricorso in sede di appello, affinché venissero riconosciute le mie ragioni (soprattutto in tema di LICENZIAMENTO).
    La Corte d’Appello di Torino – Sezione del Lavoro, in data 15 luglio 2008, ha respinto l’appello principale, mandando assolto il Banco Popolare di Verona e Novara scarl da ogni pretesa e condannando il sottoscritto alla restituzione delle somme ricevute in forza della sentenza di primo grado, oltre alle spese legali per entrambi i gradi di giudizio!
    Tutto ciò premesso, mi domando in base a quali criteri funzioni la cosiddetta Giustizia oggi, in Italia, considerato che un onesto cittadino è costretto a dibattersi fra le spire di un sistema così tortuoso e perverso, esponendosi in prima persona e sostenendo costi spropositati, nella speranza di veder riconosciuti i propri diritti.
    Mi chiedo, inoltre: la giustizia da che parte sta? Quali speranze ha un cittadino che si rivolge alla Giustizia, se poi di fatto questa giustizia emana un’ingiustizia, come emerge in modo chiaro e inequivocabile dalla mia vicenda? Il cittadino non ha bisogno di questo tipo di giustizia!
    Perché certi giudici commettono degli errori così evidenti? Anche un fresco laureato in giurisprudenza sarebbe in grado di rilevarlo. Com’è possibile che due sentenze siano in così netto contrasto tra di loro? Perché è stata trattata la parte economica e non il licenziamento, in entrambe le sentenze?
    A questo punto non mi resta che rivolgermi alla Corte di Cassazione, una volta ottenute le motivazioni della sentenza. Mi ritrovo solo e disperato: la Banca, con la connivenza dei giudici della Corte d’Appello di Torino, mi ha rovinato: attualmente verso in totale stato di esaurimento e depressione, a parte lo smarrimento conseguente a una tale assurdità. Il mio stato di salute si sta aggravando giorno dopo giorno, unitamente alla mia condizione economica.
    Tutto ciò premesso, mi resta una convinzione, l’unica certezza in questa triste e squallida vicenda processuale: uno dei due gradi di giudizio ha preso una sonora cantonata; quale dei due? Lo saprò solo dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, se avrò la fortuna (o sfortuna) di vivere anche questa fase finale.

    In questo periodo, si sta parlando molto di legalità e di giustizia, peccato che nel mio caso specifico non vi sia legalità, tantomeno giustizia. E’ il caso di dire, oltre la beffa, il danno.

    Renato Marangon
    Novara
    cell. 347-2773436

  15. http://www.areagiuridica.com per la libera divulgazione reca un caso analogo,iniziato sei anni fa,con recenti interessanti provvedimenti giurisdizionali relativi all’illegittimo demansionamento,estromissione eliminazione di un lavoratore dallo ufficio,condanna datoriale al REINTEGRO esclusivamente nelle mansioni precedentemente svolte,REINTEGRO ESEGUITO DALL’UFFICIALE GIUDIZIARIO,ritenuto nullo dal I°giudicante e dal tribunale collegiale il quale reputa necessario il giudizio di ottemperanza,a sentenza passato in giudicato (fra 10-15 anni).

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